Bloomberg ha riferito il 29 (ora locale) che la società di gestione patrimoniale cinese Harvest Global Investments ha presentato domanda per un ETF (exchange traded fund) spot su Bitcoin presso la Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong. Questo movimento può essere visto come una prova del rapido aumento dell’interesse per le valute virtuali tra le società di servizi finanziari di Hong Kong.
Secondo Bloomberg, Harvest Global starebbe discutendo con le autorità di regolamentazione riguardo ad un sandbox per stablecoin a Hong Kong, oltre a richiedere un ETF spot. Di conseguenza, Bloomberg ha riferito che non solo Harvest Global, ma anche VSFG e RD Technologies stanno discutendo piani sandbox con l'Autorità monetaria di Hong Kong (HKMA).
A questo proposito, la società di servizi finanziari Venture Smart Financial Holdings (VSFG) con sede a Hong Kong ha annunciato che prevede di lanciare un ETF che investe direttamente in Bitcoin nel primo trimestre di quest'anno. Secondo quanto riferito, almeno 10 gestori di fondi si stanno preparando a lanciare ETF garantiti da criptovalute a Hong Kong.
Secondo questo articolo di Bloomberg, basato sull'esempio degli Stati Uniti, che hanno visto il successo del lancio di un ETF spot su Bitcoin a Hong Kong, si prevede che Hong Kong accelererà le richieste di ETF su Bitcoin nei prossimi mesi. Ciò può essere visto come una prova del fatto che l’interesse per gli investimenti e le aspettative per la valuta virtuale sono in aumento.
Nel frattempo, le autorità di regolamentazione di Hong Kong hanno annunciato un piano per rilasciare licenze per la supervisione degli emittenti di stablecoin e dovrebbero ascoltare le opinioni in merito fino alla fine di febbraio. Questa mossa dimostra che la regolamentazione e la gestione della valuta virtuale e della tecnologia blockchain di Hong Kong si stanno gradualmente rafforzando.
Si prevede che questa mossa porterà in futuro a una maggiore attività normativa e di investimento nella valuta virtuale e nella tecnologia blockchain a Hong Kong. Per ora, sembra che le società tecnologiche e di criptovaluta stiano prestando attenzione alle normative e agli accordi riguardanti le attività commerciali a Hong Kong.